il dolce di Natale dell’Abruzzo

I Bocconotti con i nostri consigli

Potete preparare i bocconotti anche in piccoli stampi da crostatine.

La confettura d’uva nera tipicamente abruzzese si chiama “scrucchiata”

Per far felici i bambini farciteli con la crema di nocciole o con una confettura semplice

In altre regioni d’Italia i bocconotti si riempiono con la crema (per esempio in Puglia trovati i Pasticciotti)
Si chiamano bocconotti e sono di origine abruzzese, ma in realtà dolci simili a questi si fanno anche nel resto d’Italia.
I bocconotti sono delle crostatine di frolla ripiene che si preparano per Natale, ma che sono in generale un po’ i dolci delle feste in Abruzzo. Perfetti per la colazione di Natale, per una merenda con gli amici, da accompagnare al latte caldo la sera.
Le ricette originali prevedono due ripieni diversi, a seconda delle zone e delle tradizioni di famiglia.
C’è chi li prepara con il cioccolato e il rum e chi con la confettura d’uva nera. L’ingrediente che non manca mai nel ripieno sono le mandorle!
La base è una frolla e si prepara con 250 g di farina 00, 100 g di burro morbido, 100 g di zucchero, 1 uovo e 1 tuorlo, 1/2 bustina di lievito per dolci e cannella q.b.
Si lavora, si lascia riposare e poi si stende. Si ritagliano poi dei dischetti con due compassata di diverso diametro. Con i dischetti più grandi foderate dei pirottini di carta da muffins e saranno la base dei bocconotti. I più piccoli saranno la copertura.
Il ripieno a base di confettura si prepara tritando 50 g di mandorle tostate, 50 g di gocce di cioccolato, cannella q.b., la scorza di 1/2 limone grattugiata, 250 g di confettura di uva, 100 g di confetture miste (amarena, prugna, mela) e 2 biscotti frollini (facoltativi).
Il ripieno a base di cioccolato, invece, si prepara tritando 50 g di cacao amaro, 50 g di mandorle spellate, 40 g di zucchero, 1 cucchiaio di rum, la scorza di 1 limone, cannella in polvere qb, un cucchiaio di latte e 2-3 biscotti secchi.
I bocconotti cuociono in forno per 20 minuti a 180° e si decorano una volta freddi con lo zucchero a velo.
Fonte: La Cucina Italiana
