Margarita

Preparare il margarita come in Messico

Entriamo in un bicchiere di Margarita per scoprirne i segreti con i consigli e le ricette del bartender Cristian Bugiada e del pregiato Tequila Patrón

Margarita on The Rocks

Il consumo di tequila cresce sempre di più e non per via degli shottini di tequila sale e limone. Il Margarita è ormai uno dei cocktail più amati, così tanto da aggiudicarsi una giornata interamente dedicata: l’International Margarita Day, che si celebra il 22 febbraio.

La storia di questo cocktail è incerta, ma pare che venisse già bevuto negli anni 30 in Messico, nei bar di Tijuana. Sono bastati pochi e semplici ingredienti per renderlo così famoso: tequila, succo di lime, triple sec e sale, sul bordo dell’iconica coppa a forma di sombrero.

Il legame con il suo paese di origine è profondamente connesso alle caratteristiche del cocktail: in occasione della Giornata Internazionale del Margarita siamo andati più a fondo per scoprirne i segreti, insieme a Tequila Patrón e all’agave ambassador Cristian Bugiada di La Punta, la prima agaveria ad aver conquistato Roma.

Cristian Bugiada

Dentro a un Margarita

«Ogni elemento nel Margarita ha una sua funzione: la tequila, dà forza e aroma, il liquore d’arancia aggiunge dolcezza e morbidezza, il lime dà la parte pungente. Il sale ha invece due funzioni. La prima è trattenere i liquidi nel corpo, quindi dare la possibilità di bere più drink senza sudare. Non a caso il cocktail è nato dove fa più caldo ed è per questo che in Messico viene spesso servito con ghiaccio e non per forza nella classica coppa. La seconda funzione del sale è dare sapidità, esaltando gli aromi e contrastando l’acidità del lime. Con questo equilibrio si può giocare a seconda del proprio gusto».

Qual è allora la ricetta perfetta del Margarita? Cristian ci ha risposto che «l’equilibrio dipende dalle persone, la ricetta diventa così un concetto da esprimere in base a chi deve bere il drink».

Se il Margarita è un concetto, allora può trasformarsi conservando la sua anima. Ecco allora ben tre ricette per preparare il Margarita: classico in coppa, Patrón Classic Margarita e Tommy’s Margarita, che sostituisce il liquore all’arancia con il nettare di agave.
La tequila? Rigorosamente Patrón, la celebre distilleria fondata nel 1989 a Jalisco, in Messico, che ha contribuito a cambiare la percezione della tequila come drink di scarsa qualità, creando tequila ultra-premium di agave al 100%, preparata con il metodo tradizionale e la ricetta originale creata dal mastro distillatore Francisco Alcaraze.

Margarita: la ricetta del bartender

Ingredienti

45 ml Tequila Patrón Silver
30 ml Patrón Citrónge
22,5 ml di lime
Sale per la crusta

Preparazione

Raffreddare la coppa per qualche minuto con del ghiaccio. Togliere il ghiaccio dal bicchiere e bagnarne il bordo con una fetta di lime; capovolgerlo su un piattino col sale e scuoterlo per liberarsi del sale in eccesso. Aggiungere tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare e filtrare nella coppa. Guarnire con una fetta di lime e sale sul bordo.

Patrón Classic Margarita

Il classico Patrón Margarita on the rocks artigianale, rinfrescante grazie alle note di agave fresco di Silver e al tocco agrumato di Citrónge.

Ingredienti

35 ml Tequila Patrón Silver
15 ml    Citrónge Orange liqueur
20 ml Succo fresco di lime
15 ml Sciroppo di zucchero
Sale kosher sul bordo per guarnire

Preparazione

Raffreddare il rocks glass. Aggiungere tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare e filtrare nel bicchiere. Guarnire con una fetta di lime e sale sul bordo.

Tommy’s Margarita

Ingredienti

50 ml Tequila Roca Patrón Reposado
30 ml Succo fresco di lime
15 ml Nettare di agave
Sale kosher e fetta di lime sul bordo per guarnire

Preparazione

Aggiungere tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio, agitare e filtrare in un rocks glass. Guarnire con sale e lime sul bordo.

Aperitivo messicano

Anche il rapporto fra Margarita e cibo è strettamente connesso al Messico. Cristian consiglia di sorseggiarlo in abbinamento a tacos con avocado, fagiolo nero o un ceviche con mango, ingredienti tipicamente messicani.

Fonte: La Cucina Italiana